Luglio, 2007
Un riflesso è un’illusione,
Almeno alcuni la pensano così… e se analizziamo l’illusione nei termini di “c’è” e “non c’è” allora il riflesso è non c’è.
Attraverso l’argilla, sto cercando di dare forma a una cornice per mostrare questo pensiero affinché il “non c’è” diventi “c’è” e il riflesso diventi sostanza.
Esattamente come il vento. Entrambi non li puoi afferrare, ma uno lo vedi con gli occhi e l’altro lo senti con tutto il corpo.

Ho scelto di fare così, tramite gli spazi che ho creato tra un corpo di argilla e l’altro. Ho scoperto che esattamente lì, in quegli spazi, c’è un riflesso straordinario e sorprendente della materia. E anche di più, oltre il riflesso di quello che c’è, si forma una nuova cosa, che sembra vuota, ma in realtà è piena e presente, non meno dell’argilla stessa.
È vero che la sua presenza dipende dalla presenza dell’argilla (e dall’occhio di chi osserva) ma comunque non perde la sua magia perché sempre, il ritmo del cambiamento del riflesso nello spazio è molto più veloce del ritmo del cambiamento della materia.
Perché gli spazi sono disponibili a contenere il movimento della luce, il movimento del venire e dell’andare e le altre qualità dell’universo che sono in costante movimento.
Il mio tentativo di catturare i riflessi mi ha portato a vedere che ce ne sono dappertutto. Non potevo non considerare il riflesso che si forma tra le mie mani e l’argilla, tra me e l’altro, il riflesso che c’è tra il passato e il presente, tra le parti e il tutto, tra il paesaggio dell’infanzia e il nuovo paesaggio.

Non potevo non pensarci né abbassare il ronzio della mia mente, non potevo non lasciare che le mie mani mi conducessero ciecacamente dietro i riflessi, perché sono una magia inestimabile e i miei occhi chiedono continuamente di esserne nutriti.
E mentre sono condotta in questo modo, tenere l’argilla e lasciare che lei mi tenga,
giocarci,
perire in essa,
e rinascere da essa ogni volta da capo.
Grazie Tsofia Kama per gli spazi che ha preso per me
e per Paola Simoni che mi conosce cosi bene e sa tradurre le mie parole originali come se fossero state scritte in italiano.

